2023 IT Non-precarious future

 
 

L’Ufficio per un futuro non precario

Autori dell’esposizione: Eliška Havla Pomyjová, David Neuhäusl, Jan Netušil 

Commissaria dell’esposizione: Helena Huber-Doudová 

 
 

Il tema della precarietà e delle condizioni di lavoro è uno dei temi più discussi al giorno d’oggi. Il progetto “The Office for a Non Precarious Future” si pone una domanda chiave nel contesto della professione di architetto: i giovani architetti che lavorano in condizioni precarie possono creare un mondo migliore? Il concept dell’installazione si basa sul “Sondaggio sulle condizioni di lavoro dei giovani architetti”, che si è tenuto nel 2020. Tale sondaggio verteva sulle condizioni professionali dei giovani architetti nel contesto ceco. Dal sondaggio è emerso che quasi il 50% dei giovani professionisti lavora come interinale per un solo fornitore senza benefici occupazionali (quali l’assicurazione sanitaria e i contributi per la previdenza sociale). Questa cifra così elevata è accompagnata da altri dati inquietanti: il 62% dei giovani lavora oltre l’orario di lavoro standard, spesso lavorando regolarmente o occasionalmente anche nel fine settimana (66%), mentre il 32% dei giovani professionisti ha dichiarato di non ricevere uno stipendio regolare o fissato contrattualmente.  


L’esposizione allestita dal team composto dall’architetto, facilitatrice e ricercatrice Eliška Pomyjová, dall’architetto David Neuhäusl e dal motion designer e insegnante presso la UMPRUM (Accademia delle Arti, dell'Architettura e del Design di Praga) Jan Netušil non si limita a descrivere lo stato dei fatti attuali, bensì si spinge alla ricerca di nuove soluzioni. Il progetto è stato selezionato da una giuria composta da esperti di alto livello provenienti sia dalla Repubblica Ceca che dall’estero nell’ambito di un concorso. “L’esposizione è concepita come work-in-progress. Il tema non serve solo a puntare i riflettori sullo stato dei fatti attuale, ma anche a dare impulso a un dialogo su scala internazionale. Gli artisti che partecipano al programma dell’esposizione ceca e i visitatori potranno lavorare insieme per cercare nuove soluzioni a diversi livelli dell’esposizione”, afferma Helena Huber-Doudová, commissaria dell’esposizione ceca e curatrice della sezione architettura della Collezione d’arte contemporanea e moderna della Galleria Nazionale di Praga. La presentazione comprende altresì un programma destinato a giovani architetti, team creativi e studenti, nonché l’opportunità per i visitatori  di partecipare alla ricerca di soluzioni per il futuro.  

La mostra è divisa in due parti. La “Fabbrica” evoca l’idea di un’area di produzione segmentata.  
Presso le postazioni di lavoro e sui monitor bianchi emerge una struttura architettonica prefabbricata, i compiti e la gerarchia sono chiaramente definiti. Le infografiche animate illustrano le complesse condizioni di lavoro dei giovani architetti della Repubblica Ceca sotto forma di dati e diagrammi. Il “Laboratorio” funge da spazio sperimentale per gli architetti, affinché possano infondere una visione concettuale speculativa e collettiva a questa disciplina. Scrivanie, stand e schermi interattivi offrono informazioni e possibili soluzioni nel quadro delle buone pratiche (“best practices”) e possono essere utilizzati anche per la formulazione di idee da parte dei visitatori e degli artisti. 

www.czechpavilionbiennale23.com

 
 

Poiché il Padiglione ceco e slovacco, che è situato nei Giardini della Biennale, è attualmente in fase di ristrutturazione, l’esposizione della Repubblica Ceca alla 18a Biennale di architettura sarà eccezionalmente ospitata dai locali dell'Arsenale nella sezione Artiglierie. Questo idoneo spazio espositivo alternativo per il 2023 è stato selezionato dalla Galleria Nazionale di Praga e il Ministero della Cultura della Repubblica Ceca con il sostegno del Piano nazionale di risanamento (Národní plán obnovy, NPO). L’edificio storico del Padiglione ceco e slovacco fungerà da hub digitale a complemento dell’esposizione principale. 

Il progetto è finanziato dal Ministero della Cultura ceco, dal Piano nazionale di risanamento e dall’Unione europea.  

 

date

20.5.2023 - 26.11.2023